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yari miele


YARI MIELE | BLUE DRAGON
a cura di Giorgio Verzotti

Inaugurazione 30 gennaio ore 19.00
Dal 30 gennaio al 28 febbraio 2018 visibile 24 ore su 24
Edicola Radetzky, viale Gorizia (Darsena), Milano

Blue Dragon
L'opera che Yari Miele espone nell'Edicola Radetzky è Blue Dragon, un pesce degli abissi oceanici, che sta bene se accostato agli abissi ben più domestici della Darsena, ed è anche il nome di un tipo di marmo che viene utilizzato per comporre la scultura, che potremmo meglio definire una anti-scultura. Appesa, basculante come un pendolo, o se volete come un enorme pendente, un gioiello per gigantesse, la scultura sembra voler negare il proprio peso, e in più cambia di identità. Di giorno ha i colori delle lastre di marmo tagliate in forme ovali che però di notte assumono colorazioni fluorescenti che le trasfigurano, l'ordine della notte fa una fantasmagoria dell'ordine del giorno. Yari Miele fa sempre così, crea le condizioni perché le materie più normali, di solito quelle che trova fra gli scarti di produzione di artigiani d'ogni tipo, appunto marmi o legni o altro, assumano un'altra identità una volta spenta la luce o giunta la notte. Lo fa grazie all'uso di colori fluorescenti e a materie come lo zolfo che ha imparato a usare dai suoi maestri, Carla Accardi e soprattutto Gilberto Zorio. Maestri di Accademia che ha debitamente "superato", in senso dialettico, volgendo l'opera verso una dimensione ludica, gratificante per l'occhio, e un po' inquietante per quel senso di artificiosità che la fluorescenza emana, almeno per quelli come me che, ormai quasi vecchi, non possono non riandare con la memoria al look da discoteca e al clima emotivo di simili luoghi, e tempi. Blue Dragon ….

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