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Apparatus22


APPARATUS 22 - SUBTITLES
A cura di Clara Madaro

Inaugurazione 8 Novembre 2017 ore 18.30

Fino al 16 Gennaio, 2018 (visibile tutti i giorni 24 ore su 24)

C1: Intervention on Edicola Radetzky, viale Gorizia (Darsena) - Milano

C2: Intervention on Radio Banda Larga www.radiobandalarga.it


Subtitles
Il nome scelto dagli Apparatus 22 per il loro doppio intervento all'Edicola Radetzky e Radio Banda Larga è Subtitles C1-C2, in riferimento al cinema e all'idea di tradurre in inglese le inspiegabili emozioni estratte da un mondo (quasi) impossibile. L'architettura dell'Edicola Radetzky diventa così una capsula in cui speciali emissari forniscono testimonianze da SUPRAINFINIT per iniziarci a un sistema di pensiero in cui la speranza è usata come strumento critico per la società. Solitamente la critica si fonda sulla razionalità- intesa come assenza di contraddizioni o come la loro conciliazione o la loro sistematizzazione- mentre la speranza autentica è intrinsecamente paradossale. Fondendo la critica e la speranza l'una con l'altra, assistiamo a un tanto doloroso, quanto affascinante cambio di paradigma che non permette né l'illusione di un metalinguaggio, né pensieri di comodo. Tale cambiamento è anche un test sia per il potere del linguaggio come forza recondita, sia per i suoi limiti nel descrivere questo processo. Una faccia della medaglia è Subtitles C1 che è l'installazione all'interno di Edicola Radetzky dove l'esperienza del SUPRAINFINIT è completamente destabilizzante- hope is mindfuck- perché la vera speranza è scivolosa da afferrare. Così, tagliando le nostre menti con chiara nitidezza cristallina, questi pensieri potrebbero sconcertare chi trova più semplice crogiolarsi nel pessimismo e nell'amarezza. L'altra faccia della medaglia è Subtitles C2 un intervento radio che evoca la resa al sentimento di esaltazione collettiva per l'avvento del SUPRAINFINIT e allude all'immensa eccitazione per la notizia di un nuovo fiero mondo.

Subtitles
The name chosen by Apparatus 22 for their double intervention in Edicola Radetzky and on Radio Banda Larga is Subtitles – referencing the cinema and the idea of translating into English the unaccountable emotions that exude from a (quasi)impossible world. The architecture of Edicola Radetzky becomes a capsule where special emissaries provide testimonies from SUPRAINFINIT to entice us in a puzzling mind frame in which hope is used as a critical tool for society. Critique is usually grounded in rationality - as absence of contradictions or their conciliation or systematization - while real hope is intrinsically paradoxical. Melting hope and critique is a painful and compelling change of paradigm that doesn't allow illusions of a metalanguage nor comfortable thoughts. Such a change is also a test both for the power of language as a recondite force and for the limitations in describing such process. On one side of the coin there is Subtitles C1 - the installation at Edicola Radetzky where the SUPRAINFINIT experience of hope is utterly destabilizing - hope is mindfuck - since real hope is so slippery to the grasp. Slashing our minds with crystal clear sharpness, such thought disconcerts someone who finds it much easier to bask in pessimism and bitterness. On the other side of the coin there is Subtitles C2 radio intervention that calls forth a surrender to the collective, exalted feeling of arrival in SUPRAINFINIT and hints at the immense excitement at the news of a fierce new world.




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